Antonella Anedda-Angioy nasce a Roma il 22 dicembre 1955. Laureata in Storia dell’arte presso La Sapienza, consegue PhD in Letteratura presso l’Università di Oxford. Inizia presto a occuparsi di traduttologia, insegna mediazione linguistica prima a Roma poi a Siena. Collabora con l’Università della Svizzera italiana come docente di lingua, letteratura e civiltà italiana. È anche saggista e traduttrice. La sua produzione comprende raccolte di poesia: “Residenze invernali” (1989), “Notti di pace occidentale” (1999, Premio Montale), “Il catalogo della gioia” (2003), “Dal balcone del corpo” (2007, Premio Dessì), “Salva con nome” (2012, Premio Viareggio-Rèpaci), “Historiae” (2018). E prosa: “Cosa sono gli anni” (1997), “La luce delle cose. Immagini e parole nella notte” (2000), “La vita dei dettagli” (2009), “Isolatria. Viaggio nell’arcipelago della Maddalena” (2013), “Geografie” (2021), “Le piante di Darwin e i topi di Leopardi” (2022).