Dino Buzzati nasce a San Pellegrino (Belluno) il 16 ottobre del 1906. Durante l’infanzia studia pianoforte e violino, e a 10 anni entra al Ginnasio Parini ove conosce Arturo Brambilla, il suo più grande amico. Con lui divide la passione per la scrittura, il disegno e la montagna. A quattordici anni perde il padre. Dopo il liceo s’iscrive alla facoltà di Legge all’Università di Milano. Due anni più tardi, nel 1926, chiamato a svolgere il servizio militare, entra alla scuola allievi ufficiali della caserma Teuliè. Dopo il congedo entra al “Corriere della Sera” (1928): vi lavorerà fino alla morte, ricoprendo vari ruoli, da redattore a corrispondente di guerra, da inviato a elzevirista della Terza Pagina, a cronista d’arte. Muore il 28 gennaio del 1972 alla clinica “La Madonnina” di Milano per un tumore al pancreas, stessa sorte del padre. Tra le sue opere: “Il segreto del bosco vecchio” (1933), “Il deserto dei Tartari” (1940), “I sette messaggeri” (racconti, 1943), “La famosa invasione degli orsi in Sicilia” (favola illustrata, 1945), “Paura alla Scala” (racconti, 1949), “In quel preciso momento” (racconti brevi, prose, riflessioni, apologhi, appunti e pagine di diario, 1950), “Sessanta racconti” (Premio Strega, 1958), “Un amore” (1963), “Il capitano Pic e altre poesie” (1965), “I miracoli di Val Morel” e “Le notti difficili” (racconti ed elzeviri, 1971).