Edoardo Sanguineti

Edoardo Sanguineti nasce a Genova il 9 dicembre 1930. A soli quattro anni si trasferisce a Torino con la famiglia. Gli anni dell’infanzia e della prima adolescenza sono condizionati da una diagnosi – rivelatasi poi errata – di grave dilatazione cardiaca con prognosi mortale, che gli costa un forzato isolamento, oltre che la rinuncia alla passione per la danza. A Torino trova un punto di riferimento nello zio Luigi Cocchi, musicista e musicologo. Nel 1946 si iscrive al liceo classico Massimo d’Azeglio e nell’autunno 1949 s’immatricola alla facoltà di lettere dell’Università di Torino, ove si laurea nel 1956. Collabora a “Il verri” fondato da Luciano Anceschi e si avvia alla carriera universitaria nel 1957. Collabora con Luciano Berio, si cimenta nella traduzione (“Le Baccanti” di Euripide, “Fedra” di Seneca e “Satyricon” di Petronio). Nel 1968 accetta la chiamata dell’università di Salerno ove si trasferisce con la famiglia divenendo nel 1973 professore ordinario. Nel 1974 torna a Genova ove tiene la cattedra di letteratura all’università fino al 2000. Collabora con diversi quotidiani, “Paese sera”, “l’Unità”, “Il Lavoro”. Scrive per il teatro. Viene insignito della Gran Croce dell’Ordine al merito della Repubblica italiana, della Corona d’oro di Struga; riceve il premio Campiello alla carriera e il Librex Montale. Muore a Genova il 18 maggio 2010. La sua produzione poetica comprende: ”Laborintus” (1956), “Erotopaegnia” (1960) poi raccolti in “Opus metricum” (1960), “Wirrwarr” (1972), una nuova raccolta di tutti i testi poetici “Catamerone” (1974), riproposta insieme a “Postkarten” (1978), “Stracciafoglio” (1980) e “Scartabello” (1981) in “Segnalibro. Poesie 1951-1981” (1982), “Mikrokosmos. Poesie 1951-2004” (antologia curata dall’autore, 2004). Tra i suoi romanzi: “Capriccio italiano” (1963), “Il giuoco dell’Oca” (1967), “Il giuoco del Satyricon” (1970). I testi teatrali sono raccolti in “Teatro” (1969), “Storie naturali” (1971) e “Faust. Un travestimento” (1985).