Emily Brontë nasce a Thornton il 30 luglio 1818 dall’unione del pastore anglicano Patrick e Maria Branwell. Quinta dei sei figli, Maria, Elizabeth, Charlotte, Patrick, Anne, la sua vita è subito segnata dalla morte della madre. Nel 1824 insieme alle sorelle viene mandata alla scuola per figlie di ecclesiastici poveri a Cowan Bridge. A causa della scarsità del vitto e alla durezza del trattamento, Maria ed Elizabeth muoiono di tisi. A quel punto lei e Charlotte vengono dimesse dalla scuola. Nel 1826 arriva una domestica, Tabby, che diventerà parte della famiglia. I bambini iniziano a raccontare e scrivere storie, ciascuno seguendo le vicende del suo personaggio. Nel 1838 ottiene un lavoro come insegnante nella scuola di Law Hill, ma vi rimane solo sei mesi. Nel 1842 va a Bruxelles con Charlotte per imparare il francese. Muore la zia materna nel novembre di quell’anno lasciando la sua ingente eredità ai nipoti. Charlotte ostinata e desiderosa di affermarsi si fa promotrice delle sorelle Brontë. Entra in contatto con case editrici locali finché convince Anne ed Emily a pubblicare una raccolta delle loro poesie sotto gli pseudonimi di Currer, Ellis e Acton Bell. Il libro viene pubblicato nel 1846 ma non riceve grande successo. Nel frattempo si dedicano alla stesura dei loro tre romanzi: Charlotte a “The Professor” (“Il professore”, 1846), Emily a “Wuthering Heights” (“Cime tempestose”, 1847) e Anne ad “Agnes Grey” (1847). Questi ultimi due vengono accettati dalla casa editrice T.C. Newby che addossa parte delle spese alle autrici. Nel giugno del 1848 Newby propone a un editore americano i tre romanzi di Emily e Anne come opere giovanili di Currer Bell (cioè Charlotte). Per smentirlo, Charlotte e Anne vanno a Londra e si fanno riconoscere, menzionando anche Emily, che, schiva, se ne risente. Di lì a poco si ammala; muore il 19 dicembre 1848 a Haworth. Di lei rimangono duecento poesie e un romanzo, “Cime tempestose”.