Franco Fortini (il cognome paterno, Lattes, di origine ebraica, viene sostituito con quello della madre) nasce il 10 settembre del 1917 a Firenze. Nel 1935 esordisce pubblicando su rivista testi in prosa e in poesia e nello stesso anno si iscrive alla Facoltà di Legge. Viene chiamato alle armi nel luglio del 1941; due anni dopo, in seguito alla caduta di Mussolini e all’armistizio dell’8 settembre, cerca di rientrare a Firenze da Milano, per poi decidere di riparare in Svizzera. Rientra in Italia nel maggio del 1945 e comincia a collaborare con la sede milanese di Einaudi, lavorando per il «Politecnico» di Vittorini; fonda la rivista “Ragionamenti” nel 1955. Tra la fine degli anni Quaranta e i Cinquanta si dedica per lo più al giornalismo e alla traduzione (Proust, Santeuil, Brecht, Goethe…). Nel 1963 comincia a insegnare a scuola. Muore il 28 novembre 1994 a Milano. La sua produzione comprende: “Foglio di via e altri versi” (1946), “Agonia di Natale” (1948), “Dieci inverni [1947-1957]” (1957), “Poesia ed errore [1937-1957]” (1959), “Verifica dei poteri” (1965), “L’ospite ingrato” (l966), “I cani del Sinai” (1967), “Questioni di frontiera” (l977), “Insistenze” (l985), “Composita solvantur” (1995).