Jacques Prévert nasce il 4 febbraio 1900 a Neuilly-sur-Seine da famiglia borghese. Trascorre alcuni anni della sua infanzia in Bretagna. Nel 1920 inizia il servizio militare ove conosce “Roro”, un ragazzo di Orléans, e il pittore Yves Tanguy, con i quali inizia un’intensa amicizia e che li porterà, una volta tornati a Parigi nel 1922, a vivere insieme. Si unirà al gruppo anche il fratello Pierre, regista, nell’appartamento al 54 di Rue del Château a Montparnasse, che diventa il fulcro del movimento surrealista. Tra il 1932 e il 1936 svolge un’intensa attività teatrale, lavorando con la compagnia “Gruppo Ottobre”, della Federazione Teatro Operaio. Iniziano anche le sue collaborazioni cinematografiche. Nel 1938, dopo un soggiorno di un anno negli Stati Uniti a Hollywood, dimesso dall’esercito nel 1939, lascia Parigi per trasferirsi a Saint Paul de Vence. Nel 1945, alla fine della Seconda Guerra Mondiale, ritorna a Parigi. Nel 1948 cade da una finestra degli uffici della Radio, precipitando sul marciapiede di Champs-Elisèes, rimane in coma per diverse settimane. Ripresosi, si trasferisce con la famiglia a Saint Paul de Vence, dove resta fino al 1951. Muore a Omonville la Petite l’11 aprile 1977. La sua produzione poetica comprende: “Parole” (1946), “Gran ballo di primavera” (1951), “La pioggia e il bel tempo” (1951), “Storie e altre storie” (1963), “Sole di notte” (1980), “Poesie” (1960), “Il Prévert di Prévert” (1967), “Fatras” (1966), “Canto d’amore” (1977).