Passò ancora tanto tempo: giorni, mesi, anni… chissà, non chiedetemi esattamente quanto restai ad attendere.Non misuriamo il tempo nello stesso modo, non saprei come rispondervi.
Fu allora, in quella mia immobile attesa insieme a tanti altri sassi, che mi resi conto di quanto fossimo incredibilmente diversi gli uni dagli altri, ma questa consapevolezza non mi turbò affatto: la nostra diversità mi apparve piuttosto una grande ricchezza. Il colore, la forma e la dimensione di ciascuno di noi sono la nostra voce. Vi racconta da dove veniamo, quanta strada abbiamo percorso, quale potente, grandioso processo ci ha generati e quanto, tutti insieme, rendiamo variopinta la superficie di questo pianeta,
trasformandola in un eterno divenire.

(“Storia di un sasso” – testo di Rita Cesareo, illustrazioni di Davide M. Lucchesi)