Marguerite Duras (vero nome Marguerite Donnadieu, Duras è il nome del villaggio di suo padre) nasce il 4 aprile 1914 a Saigon. Perde il padre all’età di 4 anni. Nel 1924 con la madre e i due fratelli si trasferisce in Cambogia, ma di lì a poco perde anche la madre, vittima di un’alluvione. Viene quindi messa in collegio. A diciotto anni si trasferisce in Francia per dedicarsi agli studi. In Europa sposa lo scrittore Robert Antelme, che verrà poi deportato a Dachau. Partecipa al giornale “Libres” per informare le persone sui nomi dei deportati in Germania e, dopo la guerra, entra nel Partito Comunista Francese. Nel 1946 si separa da Antelme, inizia una relazione con Dionys Mascolo dalla quale nasce Jean. Muore a Parigi il 3 marzo 1996. Tra i suoi romanzi citiamo: “Gli impudenti” (1943), “La vita tranquilla” (1944), “Una diga sul Pacifico” (1950), “Il marinaio di Gibilterra” (1952), “Giornate intere tra gli alberi” (1954), “Moderato cantabile” (1958), “Il pomeriggio del signor Andesmas” (1960), “Il rapimento di Lol V. Stein” (1964), “Il viceconsole” (1966), “L’amante” (1984, da cui, nel 1992, il regista Jean-Jacques Annaud trasse l’omonimo film), “La pioggia d’estate” (1992). Il saggio “Scrivere” (riflessioni sulla scrittura, 1993).