L’11 marzo 2024 i semini d’inchiostro s’incontrano per il secondo appuntamento de “I lunedì fantastici”. Nella prima mezz’ora nonno Alberto mostra alcune delle sue macchine d’epoca raccontandoci una micro storia della fotografia, dai primi esemplari a oggi.
I bimbi si mettono subito al lavoro: pescano due foto e con colla, penna, matite, colori e ritagli creano dei racconti fantagrafici. Ad esempio il libro-rotolo di Nimue ed Elena, il seguito del primo libro-rotolo. La moglie va in Paradiso e comprende com’è avvenuta la tragica morte del marito. Si reca nello stesso mare, costruisce una barchetta di carta per vederla affondare come quella del marito. Trascorrono 92 anni e subentra Mahmoud, il cantante, e la storia prende una piega tutta pop.
In quello di Nadia il protagonista è un “Gatto trasforma tutto”, nero con il muso bianco, coda lunga e zampe bianche. Si chiama Aurora Marco, vuole farsi un giro ma piove, l’acqua si sa ai gatti piace poco, così si ritrova sotto un ponte. “Zihzuh di zihzi” diventa un ragazzo, ma vuole diventare un leone, “Zihzuh di zihzi” diventa una fata, cambia formula “Dim due da la magia eccola qua”, diventa una rana ma non è contento, va in un bosco, c’è una porta con i fiori blu, beve una pozione, diventa un gatto normale.
Nel libro di Fiore, “Le case e la foto”, c’è un simbolo del mistero e un’unica frase: «Non tutto ciò che è visibile si vede».
Nel “Diario di Miriam” di Irene e Azzurra, le foto raccontano momenti dei viaggi di Miriam, oltre a conservarne le tracce: la sabbia dell’antico Egitto, il tendone del circo di PennyGaff in Gran Bretagna, l’aeroporto di Neo Wok, i peperoncini comprati in Sicilia, l’alba a Budapest, il tramonto sull’Etna…
Ludovica crea la storia de “Le ragazze carnevale”. «Ci sono nuove ragazze in città: la più piccola si chiama Car, la media Ne, la più grande Vale. E insieme formano CARNEVALE». Tutto è in bianco e nero, solo loro sono colorate, così decidono di pitturare l’intera città. 
Il libro-mongolfiera di Ilaria, Mirta e Annalisa, iniziato lunedì scorso, il 4 marzo, si completa di un cestello creato con tappi di plastica uniti con colla a caldo. E infine il libro di Jacopo e Sofia che racconta la storia di una “lenterna magica”, lenterna perché è lenta a fare le magie. A trasformare il mondo basta non solo la magia ma soprattutto la fantasia. Lo dimostrano questi racconti, nati per caso, da fotografie scelte a caso, in un lunedì fantastico di metà marzo. In fondo la nostra vita è questo viaggio a lume di lenterna che trasforma noi, gli altri, e quindi il mondo, e che, “Zihzuh di zihzi”, ci riporta sempre a casa.

T.R.