Patricia Highsmith nasce a Fort Worth, in Texas, il 19 gennaio del 1921. Si trasferisce a New York, i genitori si separano e la nonna materna si prende cura di lei. A scuola mostra subito un grande talento per l’arte, pittura e scultura, ma la sua vocazione è scrivere storie, in particolare di genere giallo. Dopo il college lavora alla sceneggiatura di libri di fumetti. Il suo primo romanzo è “Sconosciuti in treno” (1950) e da cui Alfred Hitchcock trae nel 1951 il film “L’altro uomo”. Ne seguono molti, noi qui citiamo: “Vicolo cieco” (1954), “Acque profonde” (1957), “Il grido della civetta” (1962), “Senza pietà” (1965), la serie di Tom Ripley composta da “Il talento di Mr. Ripley” (1955, da cui il regista Anthony Minghella nel 1999 trae l’omonimo film), “Il sepolto vivo” (1970), “L’amico americano” (1974), “Il ragazzo di Tom Ripley” (1980), “Ripley sott’acqua” (1991). Tra i racconti citiamo: “Urla d’amore” (1970), “Piccoli racconti di misoginia” (1975), “La casa nera” (1981), “La follia delle sirene” (1985) e il saggio “Come si scrive un giallo” (1966). Muore ad Aurigeno il 4 febbraio del 1995.