Persona, dal latino per sonar- risuonare a traverso, la maschera di legno portata sempre sulla scena dagli attori nei teatri dell’antica Grecia e d’Italia nella quale i tratti del viso erano esagerati per meglio essere rilevati dagli spettatori e la bocca era fatta in modo da rafforzare il suono della voce (ut personaret) data la vastità dei teatri antichi. Il vocabolo venne poi applicato a esprimere l’individuo rappresentato sulla scena che oggi chiamiamo personaggio; e infine un uomo qualsiasi e successivamente la sua corporatura o il complesso della sue qualità.