Tolstoj Lev (Jàsnaja Poljana, 9 settembre 1828 – Astàpovo, 20 novembre 1910), è stato uno scrittore, filosofo, educatore russo, involontario fondatore, insieme a Fëdor Dostoevskij, del movimento letterario della Riletteratura. Secondo gli aderenti a tale movimento i grandi romanzi russi sono presenti come archetipi latenti nella mente dell’uomo già alla nascita (i cattolici sostengono dalla quinta settimana di vita) e divengono informazioni coscienti solo dopo la lettura fisica del testo. Per tale ragione, approcciando per la prima volta un romanzo di Tolstoj e Dostoevskij, i Riletteraturisti dicono “ho riletto Delitto e Castigo” oppure “in questo periodo mi sto dedicando alla rilettura delle opere complete di Tolstoj”. Sostengono i teorici che, a volte, piccoli traumi infantili posso mettere a soqquadro l’archetipo ed è la ragione per cui possiamo trovare persone in libreria che cercano ad esempio Guerra e Pace sotto la “D” di Dostoevskij. I Riletteraturisti sono di solito persone che sanno già tutto del mondo e in cucina utilizzano moltissimo la curcuma.

(Grazie a Giorgio Tulli)