Simone de Beauvoir (il nome completo è Simone Lucie Ernestine Marie Bertrand de Beauvoir) nasce a Parigi il 9 gennaio 1908 da una famiglia altoborgese segnata dalla bancarotta del nonno materno. Si forma all’Istituto Désir; si laurea in Filosofia alla Sorbona nel 1929 ottenendo “l’agrégation” (idoneità all’insegnamento riservata ai migliori allievi francesi). In quello stesso anno conosce Jean-Paul Sartre, al quale rimane legata per tutta la vita. Insegna filosofia in un liceo parigino, ma ben presto abbandona la cattedra per dedicarsi insieme a Sartre a un’intensa attività culturale e politica. Muore a Parigi il 14 aprile 1986. La sua produzione comprende romanzi, racconti e memorie: “L’inviata” (1943), “Il sangue degli altri” (1945), “I mandarini” (1954), “Memorie di una ragazza per bene” (1958), “L’età forte” (1960), “La forza delle cose” (1963), “Una morte dolcissima” (1964), “Le belle immagini” (1966), “Una donna spezzata” (1967), “A conti fatti” (1972),“La cerimonia degli adii” (1981). Tra i saggi citiamo: “Pirro e Cinea” (1944), “Per una morale dell’ambiguità” (1947), “Il secondo sesso” (saggio, 1949), “Bruciare Sade?” (1955),“La terza età” (1970).