Sono questa donna e mi piace dedicarmi ai mestieri di casa, di tanto in tanto. Sono questa donna e mi piace ricevere fiori. Mi piace se un uomo mi dà la precedenza lungo la corsia del suo cuore. Mi piace sentirmi bisognosa d’amore. Sono questa donna grazie agli uomini che hanno creduto in me. Sono questa donna grazie alle donne che hanno creduto in me. Sono questa donna grazie alla pazienza di mia madre che ha accolto ogni mia scelta, scellerata o ponderata che fosse. Sono questa donna grazie alle possibilità economiche che mio padre mi ha garantito. Sono questa donna grazie ai memorabili pranzi domenicali con tutta la famiglia. Noi bambini in un tavolo a parte. Euforici di essere esclusi dal consesso adulto, poi, crescendo, desiderosi di esservi inclusi. Gli uomini nel grande tavolo parlavano del Napoli, della vendemmia, bestemmiavano sulle tasse. Le donne servivano a tavola e poi alla fine lavavano i piatti. Ogni singolo esempio di donna nella mia vita mi ha confermato che si vive la vita che si è scelta. E che vivere, così come amare, è decidere ogni giorno. Sono questa donna perché nel mio percorso non c’è mai stata alcuna forma di violenza, né fisica né verbale. Sono questa donna e ho imparato che la solidarietà tra donne è potente. Così come ho imparato a dovermi difendere dalla cattiveria di donne improbabili.
Sono questa donna e questa è la mia esperienza.

T.R.