Vanità, dal latino vanĭtas-atis, derivazione di vanus «vano, vuoto». Leggerezza di carattere, che porta a trattare le cose serie con frivolezza e le cose frivole con più serietà che non meritino; vuotezza interiore; ostentazione di un’alta opinione di sé stessi, dei propri meriti, delle proprie doti fisiche. (fonte treccani.it)