Vitaliano Brancati nasce a Pachino, in provincia di Siracusa, il 24 luglio 1907. Studia a Modica e a Catania. Si laurea in Lettere nel 1929. Si trasferisce poi a Roma, dove insegna e inizia a lavorare come giornalista. Torna a Catania e si dedica all’insegnamento; collabora con il settimanale “Omnibus”. Come sceneggiatore lavora con Luigi Zampa [“Anni difficili” (1948) e “Signori, in carrozza!” (1951)], Mario Monicelli [“Guardie e ladri” (1951)], Roberto Rossellini [“Viaggio in Italia” (1953), “Dov’è la libertà…?” (1954)], solo per citarne alcuni. Muore a Torino il 25 settembre 1954. La sua produzione comprende: “Piave” (dramma, 1932), “L’amico del vincitore” (romanzo, 1932), “Singolare avventura di viaggio” (romanzo, 1934), “Sogno di un valzer” (racconto, 1938), “In cerca di un sì” (racconto, 1939), “Gli anni perduti” (romanzo, 1941), “Don Giovanni in Sicilia” (romanzo, 1941), “Il vecchio con gli stivali” (racconti, 1945), “Il bell’Antonio” (romanzo, 1949), “Paolo il caldo” (romanzo, postumo 1955). I film tratti dalle sue opere sono: “Il bell’Antonio” di Mauro Bolognini (1960), “Don Giovanni in Sicilia” di Alberto Lattuada (1967), “Paolo il caldo” di Marco Vicario (1973), “La governante” di Giovanni Grimaldi (1974).