Vitaliano Trevisan nasce a Sandrigo il 12 dicembre 1960. Lavora molti anni come impiegato nel settore edilizio e dell’arredamento, svolge diversi lavori manuali prima di approdare alla letteratura, alla drammaturgia, al cinema. Frequenta il cinema; è sceneggiatore nonché attore nel film “Primo amore” (2003) di Matteo Garrone. È attore in “Riparo” (2007) di Marco Simon Puccioni, “Dall’altra parte del mare” (2009) di Jean Sarto, “Senza lasciare traccia” (2016) di Gianclaudio Cappai, “La Rua. La magia di Vicenza” (2021) documentario di Daniele Cazzola. La sua produzione comprende: “Trio senza pianoforte” (romanzo, 1998), “Standards vol. I” (racconti, 2002) “I quindicimila passi” (romanzo, 2002, Premio Lo Straniero e Campiello Francia 2008), “Un mondo meraviglioso. Uno standard” (romanzo, 2003), “Shorts” (romanzo, 2004), “Wordstar(s). Trilogia della memoria” (teatro, 2004), “Il ponte, un crollo” (romanzo, 2007), “Grotteschi e arabeschi” (romanzo, 2009), “Tristissimi giardini” (romanzo, 2010), “Due monologhi” (teatro, 2009), “Una notte in Tunisia” (teatro, 2011), “Works” (romanzo, 2016), “Il delirio del particolare. Ein Kammerspiel” (teatro, 2017), “Black tulips” (romanzo postumo, 2022). Muore a Crespadoro il 7 gennaio 2022.