Wolfgang Goethe

Johann Wolfgang von Goethe nasce il 28 agosto 1749 a Francoforte sul Meno da famiglia benestante. Precoce nello studio, a sedici anni va a Lipsia per studiare legge, poi a Strasburgo. Ben presto lascia gli studi giuridici e si dedica alla lettura dei grandi autori del passato, Omero, Shakespeare. Colpito da una grave malattia, ritorna a Francoforte nel 1769; in questo periodo subisce l’influsso della religiosità pietistica della madre e ancora di più dell’amica di lei, Susanne von Klettenberg. Tra maggio e settembre 1771 Goethe lavora come praticante nel tribunale di Wetzlar, nella piccola corte del duca di Weimar. Qui s’impegna in studi di alchimia, botanica, mineralogia e in attività politiche-amministrative. Weimar comincia a stargli stretta; nasce in lui la voglia di partire per l’Italia. Nel 1786 giunge a Roma; visita anche Napoli, sale sul Vesuvio, e Palermo. Qualche anno dopo va a Venezia. Muore a Weimar il 22 marzo 1832. La sua produzione comprende: “I dolori del giovane Werther” (1774), “Metamorfosi delle piante” (saggio, 1790), “Gli anni del pellegrinaggio di Wilhelm Meister” (romanzo di formazione, bildungsroman 1796-1821), “Le affinità elettive” (1809), “La teoria dei colori” (saggio, 1810), “Faust” (poema, 1832). Tra il 1811 e il 1822 scrive la sua autobiografia, “Poesia e verità” e “Viaggio in Italia” (1817).