Herman Hesse

Herman Hesse nasce a Calw il 2 luglio del 1877; suo padre è un missionario di origine baltica così come il nonno materno, studioso, inoltre, delle civiltà dell’India. Trascorre l’infanzia a Basilea. Viene avviato dai genitori al sacerdozio ma abbandona presto gli studi teologici. Lavora presso un orologiaio e poi un libraio. Durante la prima guerra mondiale si trasferisce in Svizzera e nel 1923 ne prende la cittadinanza vivendo a Montagnola, presso Lugano. Nel 1911 intraprende un lungo viaggio in India. Pacifista e antinazionalista, durante la prima guerra mondiale si occupa di assistenza ai prigionieri. Riceve il Premio Nobel per la letteratura nel 1946. Muore a Montagnola l’8 agosto del 1962. Tra le sue opere citiamo [l’anno si riferisce all’edizione italiana]: “L’ultima estate di Klingsor” (1931), “Klein e Wagner” (1931), “Narciso e Boccadoro” (1933), “Siddharta” (1945), “Il lupo della steppa” (1950), “Storia di un vagabondo” (1950), “Peter Camenzind” (1951), “Demian” (1952), “Il giuoco delle perle di vetro” (1955), “Lettere di contemporanei” (1960), “Il pellegrinaggio in Oriente” (1961), “Scritti biografici” (1961), “Sotto la ruota” (1964), “Il ciclone” (1965).