Per terra c’era una foglia, aveva lo stesso colore del marciapiede. Intorno ce n’erano altre uguali, strette lunghe e argentate, però lei si comportava in modo diverso. Quando mi avvicinavo per guardarla, la foglia diventava un occhio, mi fissava indagandomi.

(“Foglia d’argento” – Matteo Gubellini)