In odore vivendo di troppa umiltà
quasi di reticenza, impalpebrita mutezza,
io brancolando nella mia inermità

goffo di rimorsi, privo di certezza,
sperando in poco e dal resto escluso,
solo annodando ragioni non stracciate

la testa girando come sopra a un fuso
in cerca di carte non rimescolate,
il fermo di un punto sempre eluso,

per sollevarmi m’affido a fonde leve
malgrado il respirare nella neve

(Ceneri Germogli Ceneri – Eugenio De Signoribus)