Chi legge desidera emozionarsi. Chi scrive vuole emozionare, ma lo fa con il linguaggio, ossia con un dispositivo fortemente strutturato.[…] Potremmo dire che la scrittura va dalle emozioni al linguaggio, la lettura dal linguaggio alle emozioni. Ogni romanzo, ogni racconto, ogni lettura a voce alta in fondo mettono in scena un enigma, anche quando non si tratta di un giallo. Calvino sostiene che sempre scrivere significhi, in fondo, nascondere qualcosa perché qualcuno possa scoprirlo.

(“Leggerò Leggerò” – Antonio Ferrara)