«Il millenovecentoventidue è stato un anno assai ricco. Molta gente era impegnata in sforzi inutili. Quanti volumi sono?»
«Quattordici», mi risponde lei, professionalmente.
Do un’occhiata a qualcuno degli sforzi inutili di quell’anno: vedo bambini che cercano di volare, uomini decisi a far soldi, complicati marchingegni che non hanno mai funzionato, e un buon numero di coppie.

(“Il Museo degli sforzi inutili” – Cristina Peri Rossi)