Tento di decifrare la luna
con albe immobili,
non lascio il foglio
per paura di perdermi.
Mi aggrappo
al respiro cartaceo che mi salva.
I segni delineano le esistenze possibili
nella letale ostinazione
a non voltare pagina.

(“Tu raccogli fiori io raccolgo sassi” – Marta Superbi)