Non so se ho ancora persone
a cui posso rivolgermi,
o se devo cercare i dormienti,
passare in un dormitorio e guardarli,
sicuro di non ingannarli,

o arrivare all’amato bosco,
gli alberi hanno le foglie nuove, chiare,
attraversarlo piano,
ignaro io, ignari gli alberi,
ignara la natura intorno,
e la fine del bosco è la fine.

(“Ora tocca all’imperfetto” – Cesare Viviani)