
Io vidi per la prima volta, al di là dei tetti, un pezzo di mare notturno! Era luce anche nel buio: una luce annottata che se non l’avessi vista non avrei mai potuta immaginarla. Restai lì a guardare le stelle e il mare, e la gioia mia se ne andò tra quelle due cose, così lentamente, così dolcemente che diventò pace. Una pace in preghiera davanti al miracolo di un’acqua notturna sotto le stelle.
(“Scottature” – Dolores Prato)
Immaginare è un verbo affabulatore, latore di favole. La mente crea le immagini...
Il sole saliva rapido nell'azzurro, il treno correva veloce sulle rotaie...
Ci siamo fermate una di fronte all'altra, così sole e vicine, io immersa fino al…
Le nostre invenzioni tendono a essere graziosi giocattoli che distraggono la nostra attenzione dalle cose…
La guardo e subito sento una fitta di dolore per averla persa, e pure un…