
[…] fare è più plastico di essere: regge meglio i cambiamenti, apre all’elenco delle possibilità, alla fantasia di un catalogo sterminato. Essere, invece, è pretenzioso: esige identificazione, dedizione assoluta, ti inchioda a un’etichetta che poi devi continuamente confermare. Fare attiva il gioco del possibile, guarda al mondo come a un’arena di opportunità. Essere esige introspezione e chiede un giuramento.
(“Immagina. Antidoti contro la rassegnazione” – Stefano Laffi)
Immaginare è un verbo affabulatore, latore di favole. La mente crea le immagini...
Il sole saliva rapido nell'azzurro, il treno correva veloce sulle rotaie...
Ci siamo fermate una di fronte all'altra, così sole e vicine, io immersa fino al…
Le nostre invenzioni tendono a essere graziosi giocattoli che distraggono la nostra attenzione dalle cose…
La guardo e subito sento una fitta di dolore per averla persa, e pure un…