
A volte immagino che la strada sia come un rigo di quaderno. E i miei passi sono le parole. Se cammino felice la strada lo avverte e ride. Se cammino e sono triste la strada lo avverte e allora un po’ piange. Io cammino e la strada parla.
(“Le cime di Arturo” – Gianluca Caporaso)
Immaginare è un verbo affabulatore, latore di favole. La mente crea le immagini...
Il sole saliva rapido nell'azzurro, il treno correva veloce sulle rotaie...
Ci siamo fermate una di fronte all'altra, così sole e vicine, io immersa fino al…
Le nostre invenzioni tendono a essere graziosi giocattoli che distraggono la nostra attenzione dalle cose…
La guardo e subito sento una fitta di dolore per averla persa, e pure un…