
Credo che qualsiasi poeta, nel momento in cui scrive una poesia, si trovi nell’impossibilità di cogliere con precisione assoluta il processo del suo comporre, di stabilire con una qualche certezza quanta parte del risultato finale sia dovuta a un’attività inconscia che sfugge al suo controllo, e quanta invece sia frutto di un consapevole artificio. […] D’altro canto, scrivere poesia non è però pura tecnica, come lavorare il legno; un falegname può decidere di costruire un tavolo secondo un determinato progetto, e prima di incominciare sa già che il risultato corrisponderà esattamente all’intenzione. Nessun poeta, invece, può prevedere come sarà la sua poesia finché non l’ha scritta.
(“La mano del tintore” – W. H. Auden)
Immaginare è un verbo affabulatore, latore di favole. La mente crea le immagini...
Il sole saliva rapido nell'azzurro, il treno correva veloce sulle rotaie...
Ci siamo fermate una di fronte all'altra, così sole e vicine, io immersa fino al…
Le nostre invenzioni tendono a essere graziosi giocattoli che distraggono la nostra attenzione dalle cose…
La guardo e subito sento una fitta di dolore per averla persa, e pure un…