
L’urgenza, come io la concepisco, non è l’ispirazione. Ciò che le distingue, è che l’ispirazione si riceve, e che l’urgenza si acquisisce. Nel mito dell’ispirazione – il grande mito romantico dell’ispirazione – c’è una passività che mi spiazza, dove lo scrittore – il poeta ispirato – sarebbe la preda di una grazia esterna. Dio o la Natura, che verrebbero a posarsi sulla sua fronte innocente. No, l’urgenza non è un dono, è una ricerca. Si raggiunge attraverso lo sforzo, si costruisce con il lavoro, bisogna andarle incontro, bisogna raggiungere il suo territorio.
(“L’urgenza e la pazienza” – Jean-Philippe Toussaint)
Immaginare è un verbo affabulatore, latore di favole. La mente crea le immagini...
Il sole saliva rapido nell'azzurro, il treno correva veloce sulle rotaie...
Ci siamo fermate una di fronte all'altra, così sole e vicine, io immersa fino al…
Le nostre invenzioni tendono a essere graziosi giocattoli che distraggono la nostra attenzione dalle cose…
La guardo e subito sento una fitta di dolore per averla persa, e pure un…