Lunedì 18 novembre 2024, secondo incontro de “i Lunedì fantastici”. Dopo il solito rituale dei mandarini e dell’oracolo, giro la clessidra per fare il gioco delle parole. Scegliamo a caso una lettera; abbiamo 8 minuti per trovare più parole possibili con la “T”. La parola clessidra è bellissima. Deriva dal latino clepsydra e dal greco κλεψύδρα, composto di κλέπτω «rubare» e ὕδωρ «acqua». Si tratta di un orologio usato nell’antichità, formato da un vaso contenente acqua, che si svuotava dal fondo lentamente. Da qui il senso di quel “rubare” contenuto nella radice della parola, cioè quel sottrarsi dell’acqua goccia a goccia. Intanto in libreria il lento scorrere della sabbia, il silenzio della concentrazione, gli occhi vagolanti dei monelli sulle coste dei libri per “rubare” parole con la “T”, fermano letteralmente il nostro tempo. Ma poi qualcuno grida: «FINE» e scoppia il fermento della lettura. TRENO, TAVOLO, TIZIANA, TIZIANO, TOLSTOJ, TRENTINO, TARALLI, TANGO, TUORLO, TREVIS, TRONCO, TEATRO, TEMA, TEMPERINO, TACERE… Giro di nuovo la clessidra; scriviamo una storia con le parole che abbiamo trovato. «Tutte le parole o solo alcune?», domanda Ludovica.
«Liberi di decidere», rispondo.
Ecco che appaiono tovaglioli che ballano la Macarena (Nadia), amici che mangiano tonno e suonano tamburi (Maddalena), un tarocco di nome Tirecco che vive in un teatro (Ludovica), un taccuino su cui sono segnate 32 tazze di tisana, anzi 35 (Ilaria), una tartaruga che tinge la tela di aracne (Mirta), un albero e un asciugamani che s’incontrano e iniziano a ballare (Fiore decide di non usare la lettera “T”), i trentatré virgola tre Dei che fanno far 33 fatiche, no aspè 12, no 33 erano… (Jacopo).
Passiamo quindi a compilare la caselle del “Torturario”, la versione 2024 del “Calendario del lamento” dello scorso anno.
Ma questa storia ve la racconto il prossimo lunedì.
Che la clessidra scorra lenta e benevola nel frattempo.

[In tutto questo “l’arte misteriosa dei Tarocchi” rimarrà misteriosa. Alla fine conta ciò che si ha voglia di fare; e così sia!]

T.R.