Il nuovo ciclo de “i Lunedì fantastici” prende spunto dallo spettacolo di burattini “Sganapino e la scopa magica” del TAM, Teatro Agricolo di Montiòlo, tenutosi presso la libreria Semi d’inchiostro, a Fabriano, sabato 8 novembre. La sala era piena, le urla dei bambini riempivano l’aria. Sganapino è la tradizionale maschera bolognese dei burattini: un servitore pavido e un po’ sciocco, ma che all’occorrenza sa bastonare il cattivo di turno. Immancabile anche l’altra maschera tipica: il dottor Balanzone. Il copione è originale, scritto dai ragazzi del TAM, e nel 2024 è stato segnalato al premio nazionale “Ribalte di fantasia”. Detto questo, oggi, primo di tre lunedì Fantastici, con Maria, Nadia, Ludovica, Giada e Matteo abbiamo iniziato ad allestire la scenografia per un nostro spettacolo di burattini. Per ora siamo alla scena 1 dal titolo “Giulia ha paura”. Ma prima di questo, abbiamo fatto il solito giro di mandarini e oracolo. Mi hanno raccontato la loro estate – meravigliosa per Matteo, terribile per Nadia, confusionaria per Giada, un po’ noiosa per Maria e infartante per Ludovica. Poi siamo passati a parlare di cugini che fanno i diti medi, di quelli che ingoiano le batterie, delle sorelle che in macchina parlano una lingua strana, dei fratelli che gattonano per prendere il telecomando della televisione fino ad arrivare ai ricordi di quando erano piccolissimi e che riguardano principalmente teste spaccate e ginocchia sbucciate. Sfogliando il libro “senza paura. catalogo illustrato delle paure” di Peter Goes abbiamo scoperto che l’eliofobia è la paura del sole e che i girasoli – altrimenti detti eliotropi – quando non c’è il sole stanno a testa in giù. Poi sono arrivati i genitori; i bambini hanno rimesso le scarpe, le giacche, e sono tornati a casa. Un silenzio irreale mi ha fatto compagnia mentre sistemavo il materiale. E ho pensato a quanto è bello ascoltare i bambini che raccontano la loro vita. E soprattutto, a quanto è bello viverla.

T.R.