
A me piacciono gli anfratti bui
delle osterie dormienti,
dove la gente culmina nell’eccesso del canto,
a me piacciono le cose bestemmiate e leggere,
e i calici di vino profondi,
dove la mente esulta,
livello di magico pensiero.
Troppo sciocco è piangere sopra un amore perduto
malvissuto e scostante,
meglio l’acre vapore del vino
indenne…
(Estratto da Le osterie in “Poesie per Charles” – Alda Merini)
Immaginare è un verbo affabulatore, latore di favole. La mente crea le immagini...
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La guardo e subito sento una fitta di dolore per averla persa, e pure un…