Categories: Autografi

Miniatura #5

Una donna di cinquantadue anni, dopo aver fatto colazione, essersi alzata in piedi e aver indirizzato lo sguardo allo sgabuzzino dove sono riposti gli attrezzi per la pulizia della casa, dice a voce alta: «Non ce la faccio!».
E il suo gatto, con la cicatrice sul collo e i punti a vista e il pelo rasato nella zona della cicatrice, la guarda come si guarda una mosca. In quel salotto, ora vuoto, sedeva un uomo, alto, gli occhi liquidi e il pensiero mite. E non si sa come si chiamasse, perché la donna non lo nominava mai. E neppure di lei si conosce il nome, ché l’uomo alto diceva solo “mia cara”. Non v’è granché da aggiungere. È questa, appena raccontata, tutta una vita, nel suo frammento più scarso.

T.R.

T.R.

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