
«Non vedo l’ora che finisca» avevo detto accoratamente a Marta quando, cessato l’allarme, eravamo risalite in camera sua: «voglio essere libera dalla paura, e dalla vergogna di dover sempre salvare la mia vita». «Io no» Marta aveva replicato: «io ho paura che finisca, invece. Ho paura d’essere libera. Non so se, dopo, riuscirò a ricordarmi che la vita deve essere salvata».
(“Prima e dopo” – Alba de Céspedes)
Immaginare è un verbo affabulatore, latore di favole. La mente crea le immagini...
Il sole saliva rapido nell'azzurro, il treno correva veloce sulle rotaie...
Ci siamo fermate una di fronte all'altra, così sole e vicine, io immersa fino al…
Le nostre invenzioni tendono a essere graziosi giocattoli che distraggono la nostra attenzione dalle cose…
La guardo e subito sento una fitta di dolore per averla persa, e pure un…