Il mondo aveva assunto un’altra forma da quando eravamo in tre e, nella nuova configurazione, la cosa impressionante era che l’essere genitori aveva divorato ciò che rimaneva della nostra coppia. Rispetto a un fiume, persino un piccolo stagno, un acquario, per quanto grande, è uno spazio molto ridotto per esseri insoddisfatti e inclini all’infelicità come i Betta (specie di pesci, N.d.R.). La mente di alcune persone è simile. Non vi è spazio per i pensieri gioiosi né per una visione positiva della realtà. Così fummo noi nei mesi che seguirono, vedevamo sempre il lato più buio della vita, non apprezzavamo e non gioivamo abbastanza per la nostra bambina e per la meraviglia della sua esistenza, per non parlare di un’infinità di eventi insignificanti come il sole che spunta, la nostra salute, la fortuna di avere l’altro.

(“Bestiario sentimentale” – Guadalupe Nettel)