
Lunedì 11 novembre 2024. Parte un nuovo ciclo de “i Lunedì fantastici” alla libreria Semi d’Inchiostro di Fabriano, a due anni dall’esordio. Il sottotitolo di quest’edizione recita “L’arte misteriosa dei Tarocchi”. Dopo il solito giro di saluti e oracoli e mandarini, spiego ai bambini, che appena entrati si sono liberati delle scarpe, cosa sono i Tarocchi. Quindi faccio scegliere a ognuno dalla “scatola delle parole” la coppia di Arcani che andranno a disegnare. Ci concentreremo solo sugli Arcani Maggiori. Lo scopo – ammesso che ve ne sia solo uno – è disegnare il proprio Arcano, attribuendogli poteri, significati e peculiarità che valgano sia al diritto che al rovescio, perché ciò che è positivo può essere anche negativo e viceversa. Non è subito intuitivo ciò che “debbono” fare. Li sprono a osservare bene le figure. A guardare oltre il visibile. Apro e chiudo una parentesi: il dovere [dal latino dehibere, composto di de– e habere «avere», quindi propriamente «avere avuto qualcosa da uno e perciò essergli debitore» – fonte treccani.it] è una parola che pronuncio malvolentieri qui, perché qui non si “deve” fare, ma solo “voler” fare. Tuttavia i bambini sanno bene cosa fare e soprattutto come, quando “debbono” farlo.
Jacopo si mette in disparte e disegna “Le Baratuler” e “L’eremita Jordan” (la sua coppia di Arcani è “Il bagatto” e “L’eremita”). “Le Baratuler” è un sottaceto con cappello, in piedi davanti un tavolino su cui vi sono tre carte. «Il suo potere», scrive Jacopo, «visto che è malvagio, è di ungere le altre persone sui loro vestiti. La sua abilità: se lo mangi vinci, però sarà difficile perché scivola dappertutto». “L’eremita Jordan” gioca a basket, è alto 3,42 metri, «… il suo potere è essere da solo, proprio come me, ma io non gioco a basket». Ludovica, cui sono capitati “Il carro” e “Il diavolo”, inventa gli Arcani “5064 – FarGiorno” e “5065 – FarNotte” raffiguranti due farfalle, una gialla, una nera. “FarGiorno” è il Re della Luce, Re del Giorno, Re del Soleggiante. «Attenzione accieca, non lo fare arrabbiare». Il “FarNotte” è il Re del Buio, Re della Notte, Re dell’Oscurità. «Attenzione porta sfortuna, chi mi guarda sarà sfortunato». Nadia, cui sono capitati “La giustizia” e “Il Mondo”, disegna “Paidee” e “Paivuoto”, raffigurati, il primo, come un orso di pezza con mantello posto su uno scranno circondato da un’aureola di pallini. Il secondo, sempre un orso, ma senza un occhio, smagrito, male in arnese. “Paidee” ha il potere di dare idee ai bambini. “Paivuoto” non fa fare niente ai bambini.
Nora disegna “Magia” e “L’imperatrice”; ha avuto in sorte “La torre” e “L’imperatrice”. Il primo, “Magia”, è un coniglio che esce da un cilindro nero. Ha il viso simpatico. «Il potere di questo Arcano: trasformarti in un ranocchio e in una banana». “L’imperatrice” è raffigurata con corona e scettro. «Potere del mio Arcano: essere invisibile e portare amore. Porta sfortuna a chi dice bugie». Fiore crea una rosa di carta contenente i suoi Arcani (“L’appeso” e “Il papa”) che svelerà al prossimo incontro solo aprendo la rosa. Azzurra e Irene lavorano insieme: alla prima sono capitati “L’imperatore” e “Le stelle”, a Irene “Il matto” e “L’innamorato”. Azzurra disegna “La guerriera”: «Il suo simbolo è un arco, il suo nome in codice ‘la paladina della giustizia’ e il suo potere è leggere nel pensiero». Irene crea “L’elettrizzato” che prende la scossa accendendo la luce. Il secondo Arcano lo disegneranno il prossimo lunedì. Anche Ilaria, Mirta e Maddalena, che lavorano insieme, finiranno la prossima settimana i loro Arcani: a Ilaria sono capitati “La papessa” e ” La forza”, a Mirta “Il giudizio” e “La ruota di Fortuna”, a Maddalena “Il sole” e “La temperanza”. Arcano vuol dire misterioso. Ed è proprio un fatto misterioso che da due anni in questa libreria noi continuiamo a incontrarci e a divertirci giocando con le parole, ritagliando pensieri, senza scarpe, leggeri come canzonette, «correndo terre e vapori di pianeti». O, forse, abbiamo semplicemente dei poteri.
T.R.
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