Categories: Blu

Il mare, per esempio

Il mare, per esempio? Se ne può fare a meno. Fa venire solo malinconia: a guardarlo vien voglia di piangere. Il cuore è in soggezione di fronte all’immensa coltre marina, e lo sguardo, stremato dall’uniformità di quel quadro infinito, non sa dove posarsi.
Il ruggito e i furiosi boati delle onde non carezzano il nostro debole orecchio; dall’inizio del mondo, ripetono sempre la stessa canzone, dal contenuto cupo e enigmatico; e sempre con dentro lo stesso sospiro, sempre gli stessi lamenti come di un mostro condannato al supplizio, e delle voci acute, sinistre.
Non ci sono uccelli che cinguettano intorno; solo i muti gabbiani, come reclusi, volano tristemente lungo la riva e roteano sull’acqua.
È imponente il ruggito della belva di fronte a queste urla della natura, e insignificante è anche la voce dell’uomo, e l’uomo stesso è così piccolo e debole che scompare, impercettibile, tra i dettagli minuti del grande quadro! Perciò, forse, è così pesante, per lui, guardare il mare.

(“Oblomov” – Ivan A. Gončarov)

T.R.

Recent Posts

Un gran girotondo

Immaginare è un verbo affabulatore, latore di favole. La mente crea le immagini...

19/10/2026

Il sole e il treno

Il sole saliva rapido nell'azzurro, il treno correva veloce sulle rotaie...

13/10/2026

Come un fiore improbabile

Ci siamo fermate una di fronte all'altra, così sole e vicine, io immersa fino al…

05/10/2026

Graziosi giocattoli

Le nostre invenzioni tendono a essere graziosi giocattoli che distraggono la nostra attenzione dalle cose…

01/10/2026

Il silenzio e le sue ombre

Rappreso in una muta attenzione...

28/09/2026

Lo stigma della vera libertà

La guardo e subito sento una fitta di dolore per averla persa, e pure un…

25/09/2026