Ancora a tre quarti la luna d’aprile
non ha slegato le corrusche file
del verno: ancora trepida e sottile
ansima presso l’algido mantile
dell’alba e fra il suo proprio stile
di cielo e di terra mette altro monile

d’aria e di luce: quasi un cortile
fermo, stretto, se non covile
riposto, comodo e quasi vile
riparo…

(Primi versi di “Simile” contenuta in “Con testo a fronte” – Paolo Volponi)