Siamo convinti di conoscere bene noi stessi, e la possibilità di un cambiamento futuro mette in dubbio questa convinzione. In secondo luogo, è più facile ricordare il passato che immaginare il futuro. C’è una differenza importante tra i processi cognitivi che ci permettono di guardare avanti e indietro nel tempo. La previsione è un processo costruttivo, mentre il ricordo è un processo ricostruttivo; quindi, progettare il futuro è generalmente più difficile che ripercorrere il passato. […] Cosa possiamo fare per comprendere che la nostra storia non è definita? Prima di tutto, gioire della consapevolezza! I cambiamenti del passato ci dimostrano già che cambiare è possibile.

(“La forza dei piccoli cambiamenti” – Stefania Brucini)

STS