[…] Ricorda: in sostanza, ogni movimento è
spostamento di peso del corpo in altro luogo.
Ricorda che il passato non può iscriversi
senza residui nel ricordo, e che il futuro
gli è necessario. Ricorda bene:
l’acqua, soltanto l’acqua, sempre e ovunque
resta fedele a se stessa, insensibile
a ogni metamorfosi, liscia, distesa
là dove non è più terraferma. E tutto il pathos
della vita, l’inizio, il mezzo, il calendario
che si sfoglia, la fine, eccetera, svanisce
in spume lievi, eterne, senza tinte. […]

(“Poesie italiane” – Iosif Brodskij)