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Le sue fatiche senza nome

A dire la verità, non mi era mai andata così bene, scrisse. Ma mi mancava la forza di carattere per sopportare una tale gioia. E quello non era certo uno scherzo. Quando il petto d’un uomo si sente come una gabbia da cui siano volati via tutti gli uccelli scuri — egli è libero, è leggero. E brama che i suoi avvoltoi tornino di nuovo a lui. Vuole le sue lotte di sempre, le sue fatiche senza nome, vuote, la sua ira, le sue afflizioni e i suoi peccati.

(“Herzog” – Saul Bellow)

T.R.

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