
Era laccio
la mia poesia,
era labirinto.
Maleficio che avvelenava
i pozzi.
L’odierna mia poesia
è opera grande,
pane inzuppato
nel latte.
È promessa
che invera;
dono per l’altro
eternamente
amato.
T.R.
Immaginare è un verbo affabulatore, latore di favole. La mente crea le immagini...
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