
Gli oggetti sono caduti dal suo tavolo da lavoro: un insieme di fogli su cui A. aveva preso appunti, più in là una tazza di porcellana circondata dal suo contenuto, matite e pennarelli sparsi per terra come in un gioco di sciangai. Avevamo fatto l’amore sulla scrivania, facendo volare a terra quasi tutto. Ho subito avuto voglia di fotografare la scena: il saccheggio del «santuario».
(“L’uso della foto” – Annie Ernaux)
Immaginare è un verbo affabulatore, latore di favole. La mente crea le immagini...
Il sole saliva rapido nell'azzurro, il treno correva veloce sulle rotaie...
Ci siamo fermate una di fronte all'altra, così sole e vicine, io immersa fino al…
Le nostre invenzioni tendono a essere graziosi giocattoli che distraggono la nostra attenzione dalle cose…
La guardo e subito sento una fitta di dolore per averla persa, e pure un…