
Oggi la società dell’opinione e dell’informazione si fonda su questa comunicazione de-medializzata: ciascuno produce e diffonde informazioni. La de-medializzazione della comunicazione fa sì che i giornalisti – questi rappresentanti un tempo privilegiati, questi “opinion makers” e sacerdoti dell’opinione – appaiano del tutto superflui e anacronistici. Il medium digitale abolisce ogni casta sacerdotale: la generale de-medializzazione porta a compimento l’epoca della rappresentazione. Oggi ciascuno vuole essere direttamente presente e presentare la propria opinione senza alcun intermediario.
(“Nello sciame” – Byung-Chul Han)
Immaginare è un verbo affabulatore, latore di favole. La mente crea le immagini...
Il sole saliva rapido nell'azzurro, il treno correva veloce sulle rotaie...
Ci siamo fermate una di fronte all'altra, così sole e vicine, io immersa fino al…
Le nostre invenzioni tendono a essere graziosi giocattoli che distraggono la nostra attenzione dalle cose…
La guardo e subito sento una fitta di dolore per averla persa, e pure un…