Categories: Blu

Tu non sai scrivere

Mi dissi me ne frego dei libri, ed era vero, tuttavia continuavano a preoccuparmi. Sapevo che dietro di essi erano volti e cose più importanti, erano mio padre e mia madre lì tra le pagine come foglie secche, tu giri la pagina, un’altra, ecco una foglia secca, di dove viene, da quanto tempo è qui, una foglia secca, mia madre, e qualche donna era, non importante ma che forse mi aspettava. Se non mi aspettasse. Se fossi sicuro che non mi aspetta. E c’era un lavoro e altre vite possibili. Un lavoro. Quale lavoro. Scrivere. Ma no, l’hai già pensato altre volte per un paio di minuti, tu non sai scrivere. Sai pensare e fare tutto quello che si deve scrivere, non sai scrivere.

(“Sei stato felice, Giovanni” – Giovanni Arpino)

T.R.

Recent Posts

Un gran girotondo

Immaginare è un verbo affabulatore, latore di favole. La mente crea le immagini...

19/10/2026

Il sole e il treno

Il sole saliva rapido nell'azzurro, il treno correva veloce sulle rotaie...

13/10/2026

Come un fiore improbabile

Ci siamo fermate una di fronte all'altra, così sole e vicine, io immersa fino al…

05/10/2026

Graziosi giocattoli

Le nostre invenzioni tendono a essere graziosi giocattoli che distraggono la nostra attenzione dalle cose…

01/10/2026

Il silenzio e le sue ombre

Rappreso in una muta attenzione...

28/09/2026

Lo stigma della vera libertà

La guardo e subito sento una fitta di dolore per averla persa, e pure un…

25/09/2026