Ninì Padeni era un temperamento interrogativo. Bambino, nell’età delle domande imbarazzanti, non aveva mai domandato nulla; sul modo con cui si salga sulla luna, e sul perché il cielo sia tondo, e i vecchi debbano morire, egli non si era sentito spinto a balbettare una sola parola. Ma una volta cresciuto, quando i suoi coetanei avevano finito di esser fastidiosi e dicevano «sì!» piuttosto che «sì?», Ninì Padeni cominciò a chiedere consigli con una tale foga che anche il suo aspetto prese un’aria incerta e sospesa, come se, per quietarsi e stabilirsi, aspettasse ogni cinque minuti di essere approvato.

(“Il vecchio con gli stivali” – Vitaliano Brancati)