
Non so se ho ancora persone
a cui posso rivolgermi,
o se devo cercare i dormienti,
passare in un dormitorio e guardarli,
sicuro di non ingannarli,
o arrivare all’amato bosco,
gli alberi hanno le foglie nuove, chiare,
attraversarlo piano,
ignaro io, ignari gli alberi,
ignara la natura intorno,
e la fine del bosco è la fine.
(“Ora tocca all’imperfetto” – Cesare Viviani)
Immaginare è un verbo affabulatore, latore di favole. La mente crea le immagini...
Il sole saliva rapido nell'azzurro, il treno correva veloce sulle rotaie...
Ci siamo fermate una di fronte all'altra, così sole e vicine, io immersa fino al…
Le nostre invenzioni tendono a essere graziosi giocattoli che distraggono la nostra attenzione dalle cose…
La guardo e subito sento una fitta di dolore per averla persa, e pure un…