Vorrei poter dire la forza delle parole dei ragazzi che oggi hanno partecipato alla Palestra di scrittura in occasione della giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne. Per il secondo anno consecutivo sono stata invitata presso l’Istituto ITET Carducci-Galilei-CPIA di Fermo. Fin da subito ho stimolato la scrittura chiedendo ai ragazzi di dire “Io sono”:
«Io sono io»;
«Io sono chi serve io sia»;
«Io sono una persona solare ed emotiva»;
«Io sono libero di essere».
Di definire l’amore:
«Per me l’amore è mia madre…»;
«L’amore è un sentimento verso qualcosa o qualcuno con cui ti senti libero di essere te»;
«È una cosa spontanea che non si può programmare, come un volo cancellato»;
«L’amore è leggerezza…»;
«Il bello del sentimento è potersi dire tutto senza lo spavento».
E cos’è la gelosia? Per Stefano è «una ferita che ferisce gli altri».
E siamo andati avanti a scrivere per capire cos’è questo amore «che move il sole e l’altre stelle», che affratella e uccide, che sazia e affama.
La parola ha gettato un ponte. L’ascolto ha infuso coraggio.
Senza giudizio, siamo stati insieme, a nostro agio.
Ed è sembrato bastare.

Ringrazio il professor Giuseppe Lupoli per la fiducia nel mio lavoro. I ragazzi per la bellezza del loro spirito.

T.R.