
Ninì Padeni era un temperamento interrogativo. Bambino, nell’età delle domande imbarazzanti, non aveva mai domandato nulla; sul modo con cui si salga sulla luna, e sul perché il cielo sia tondo, e i vecchi debbano morire, egli non si era sentito spinto a balbettare una sola parola. Ma una volta cresciuto, quando i suoi coetanei avevano finito di esser fastidiosi e dicevano «sì!» piuttosto che «sì?», Ninì Padeni cominciò a chiedere consigli con una tale foga che anche il suo aspetto prese un’aria incerta e sospesa, come se, per quietarsi e stabilirsi, aspettasse ogni cinque minuti di essere approvato.
(“Il vecchio con gli stivali” – Vitaliano Brancati)
Immaginare è un verbo affabulatore, latore di favole. La mente crea le immagini...
Il sole saliva rapido nell'azzurro, il treno correva veloce sulle rotaie...
Ci siamo fermate una di fronte all'altra, così sole e vicine, io immersa fino al…
Le nostre invenzioni tendono a essere graziosi giocattoli che distraggono la nostra attenzione dalle cose…
La guardo e subito sento una fitta di dolore per averla persa, e pure un…